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Allenamento per l’aumento della produzione endocrina: Parte 6

Allenamento per l’aumento della produzione endocrina: Parte 6 - Power Rack

Gli incredibili effetti anabolici dell’insulina 

di Michael Gündill. Fotografie di Michael Neveux

Estratto dal libro:

Enciclopedia del BodyBuilding di Iron Man, volume2, edizione Italiana

Ora affronteremo l’argomento delle apparentemente inspiegabili alterazioni delle funzioni dell’insulina in seguito all’esercizio fisico. Le funzioni dell’insulina negli esseri umani normali sono ben conosciute. Sebbene sia generalmente un ormone anticatabolico, l’esercizio fisico rovescia tutto e l’insulina diventa anabolica in risposta alle contrazioni muscolari. Sebbene possiate pensare che si tratti semplicemente di una distinzione semantica, le cose non stanno proprio così.

     Principalmente, l’insulina esercita sui muscoli due funzioni. Aiuta i carboidrati e altri nutrienti energetici come la creatina a entrare nei muscoli e protegge le proteine muscolari, questo vuol dire che è anticatabolica. Queste due funzioni sono possibili grazie ai recettori dell’insulina che si trovano nei muscoli ma, come ben sanno i diabetici di tipo 2, il solo avere i recettori non garantisce che tutto andrà per il verso giusto. Infatti, i recettori dell’insulina sono solo una porta dietro la quale c’è una serie di ingranaggi. Una volta aperta la porta, il primo meccanismo si mette in funzione e attiva una seconda ruota, che ne attiva una terza e così via. Ovviamente, nella realtà, non ci sono né porte né ingranaggi. Sono le proteine e gli enzimi che creano questo meccanismo. L’allenamento fisico agirà in due modi diversi: influenzerà i recettori e influenzerà il meccanismo azionato da quel cambiamento.

 

L’influenza dell’esercizio fisico sui recettori dell’insulina: il ruolo degli esercizi aerobici

     L’allenamento tende ad aumentare il numero di recettori dell’insulina. Perciò praticare sport ha un effetto positivo sull’insulina in quanto l’aiuta a diventare più efficace, perlomeno nel lungo termine.

     Analizziamo più dettagliatamente i diversi tipi di attività fisica.

     L’esercizio fisico aerobico a bassa intensità è la migliore attività fisica per evitare i problemi di resistenza all’insulina, lo zucchero alto nel sangue e altri sintomi del diabete. Questo tipo di attività fisica migliora l’azione dell’insulina sui carboidrati1. In altre parole, gli esercizi aerobici migliorano la sensibilità all’insulina nel muscolo. Ciò è bene e buono ma tutti possono vedere che i campioni di ciclismo e altri maratoneti non hanno dei muscoli grossi. Visto che l’insulina è anticatabolica e che gli esercizi aerobici migliorano la sensibilità all’insulina nel muscolo, questo tipo di esercizi dovrebbe, per logica, moltiplicare gli effetti dell’insulina sui muscoli e favorire la crescita muscolare.

     Invece, le cose non vanno così. Se gli esercizi aerobici moltiplicano l’efficienza del trasporto del glucosio nei muscoli, i bodybuilder dovrebbero attendersi lo stesso effetto moltiplicatore sul trasporto delle proteine muscolari, cosa che non può essere accertata. È un fenomeno che può non essere inspiegabile ma che certamente resta ancora inspiegato. Gli scienziati hanno mostrato che c’è una differenza fra gli effetti dell’insulina sugli zuccheri e i suoi effetti sulle proteine. Pensano che ciò sia dovuto a una alterazione post-recettore, il che significa che legandosi ai suoi recettori muscolari l’insulina attiva ingranaggi, o meccanismi, diversi a seconda che agisca sugli zuccheri o sulle proteine.

     A dispetto della frustrazione legittima che questo può provocare nei bodybuilder, l’aumento della sensibilità dei muscoli agli affetti dell’insulina sugli zuccheri ha effettivamente un’applicazione per il bodybuilding. L’esecuzione degli esercizi aerobici ha una grande influenza sulla fase del carico di carboidrati. Se smettete di mangiare i carboidrati per molti giorni, una buona sessione di esercizi aerobici svuoterà i muscoli di qualsiasi traccia di carboidrati. Ciò è importante perché più il muscolo è svuotato di carboidrati, maggiore sarà la reazione. Inoltre, ciò aumenta la sensibilità del muscolo ai carboidrati.

     Anche una dieta con pochi carboidrati aumenterà la sensibilità del muscolo ai carboidrati ma in misura minore rispetto a una sessione di esercizi aerobici. Un altro punto chiave è che gli esercizi aerobici aumentano principalmente la sensibilità all’insulina nei muscoli allenati. Di conseguenza, il remare, un’attività fisica che coinvolge sia la parte alta che quella bassa del corpo, sarà per questo scopo molto più efficace dell’andare in bicicletta, esercizio che impegna solo le cosce. Inoltre, se volete una reazione rapida e perfetta, correre o fare jogging non è una buona idea. Il jogging prevede una piccola fase negativa, quando i piedi toccano terra, che, come vedrete in seguito, riduce la sensibilità del muscolo all’insulina. Anche fare il rematore a una macchina prevede certamente una piccola fase negativa, ma ciò non è traumatico per le fibre muscolari. Questo piccolo dettaglio rappresenta tutta la differenza. Perciò, una lunga sessione aerobica non traumatica per i muscoli aumenterà la loro sensibilità agli effetti dell’insulina sui carboidrati.

 

Il ruolo delle ripetizioni positive a bassa intensità

     Le ripetizioni positive, cioè l’atto di sollevare un peso, può avere tre possibili effetti sulle azioni dell’insulina. Possono aumentare o ridurre la sensibilità del muscolo agli effetti dell’insulina sui carboidrati e possono anche aumentare l’effetto dell’insulina sulle proteine muscolari. Dipende dall’intensità delle contrazioni: più di 50 ripetizioni consecutive saranno simili a una sessione di esercizi aerobici e aumenteranno l’effetto dell’insulina sui carboidrati. Così, se durante una fase di carico di carboidrati vi annoiate a fare gli esercizi aerobici, questo tipo di allenamento è un sostituto perfetto. Semplicemente scegliete degli esercizi che non siano troppo traumatici per i muscoli, preferite i movimenti ai cavi e alle macchine piuttosto che gli esercizi con i pesi liberi. Dovete anche scegliere degli esercizi che non allungano troppo i muscoli. Ricordatevi che il vostro obiettivo è amplificare gli effetti della reazione e non guadagnare massa muscolare.

 

Il ruolo delle ripetizioni positive ad alta intensità

     Le contrazioni positive intense, invece, vi fanno entrare in un mondo sconosciuto e misterioso. Conosciamo le cause e la conseguenza di quello che succede, ma non conosciamo i meccanismi. Un classico esercizio di bodybuilding che non prevede enfasi sulle ripetizioni negative avrà un triplo effetto:

1)      Causerà una diminuzione della sensibilità del muscolo agli effetti dell’insulina sul glucosio. Si pensa che questo tipo di contrazione possa causare dei difetti nei recettori muscolari dell’insulina. Di conseguenza, i recettori hanno più difficoltà a riconoscere l’insulina, il che comporta che l’insulina ha più difficoltà a legarcisi. È come se qualcuno avesse messo della colla nelle serrature: o avrete più difficoltà a inserire la chiave nelle serrature o non sarete in grado di aprirle.

2)      Modificherà l’azione dell’insulina sulle proteine muscolari. Come detto in precedenza, normalmente l’insulina è anticatabolica, tuttavia, come per magia, diventa anabolica in seguito all’allenamento con ripetizioni ad alta intensità. Sebbene gli scienziati possano mostrare il verificarsi di questo cambiamento, non sono in grado di spiegarlo. Ovviamente, è probabile che sia coinvolta un’alterazione post-recettore.

3)      Causerà l’attivazione dei meccanismi post-recettore in assenza dell’insulina. Questo effetto è ancor più complicato e inspiegabile. Le ripetizioni positive intense attiveranno il meccanismo, in questo caso anche in assenza dell’insulina. Il meccanismo azionato attiverà l’anabolismo muscolare ed è molto probabile che gli effetti descritti nei punti 2 e 3, sebbene diversi, possano essere collegati fra di loro2. In ogni caso, quanto detto finora dimostra che, per quanto riguarda la costruzione muscolare, più sappiamo e più diventa chiaro che non sappiamo niente.

 

Conseguenze dirette

     I tre effetti delle ripetizioni positive intense evidenziano ancora una volta la distinzione fra gli effetti dell’insulina sui carboidrati e i suoi effetti sulle proteine. La domanda è: perché l’insulina diventa più anabolica che anticatabolica? A una prima occhiata le caratteristiche sembrano essere simili; tuttavia il cambiamento è fondamentale. È evidente che non potete allenarvi e costruire muscolo contemporaneamente. Nel corso dell’allenamento, che ha un effetto catabolico diretto, è importante che l’insulina cerchi di proteggere le proteine muscolari; in altre parole, che sia anticatabolica. Quando avete finito di allenarvi, però, diventa importante ricostruire quello che è stato distrutto e rinforzare la massa muscolare esistente così che possa sopportare il futuro stress da esercizio fisico. In altre parole, il sistema ormonale deve essere modificato in modo che favorisca l’anabolismo. Quindi, perché resta anticatabolico quando c’è così tanto da ricostruire? La costruzione muscolare assomiglia al vostro conto in banca. Se volete diventare ricchi dovete guadagnare molti soldi (anabolismo). Non potete diventare ricchi solo spendendo meno (anticatabolismo). Ovviamente, limitare le spese è di aiuto ma delle due azioni il fare soldi è più importante. In termini di crescita muscolare, quindi, è importante che il corpo si adatti ai fabbisogni dei muscoli cambiando, fra le altre cose, le funzioni dell’insulina.

 

L’effetto delle ripetizioni negative enfatizzate

     Come già affermato in precedenza, sono le ripetizioni negative a stimolare maggiormente l’anabolismo. Ciò nonostante, hanno degli effetti molto dannosi sull’azione dell’insulina. Dato che i recettori nei muscoli allenati non riescono a resistere a una tale tensione, si danneggiano e smettono di funzionare. Inoltre, questo tipo di contrazione determina la formazione di una sostanza ancora sconosciuta che impedisce agli altri recettori dell’insulina presenti nei muscoli non allenati e a quelli presenti nel fegato di funzionare normalmente. Perciò, si crea una resistenza all’insulina sia per la sua azione sui carboidrati che per la sua azione sulle proteine.

     Potrebbe darsi che il meccanismo post-recettore venga stimolato dalle ripetizioni negative senza il bisogno di insulina, ma ciò non è stato determinato. In ogni caso ha una conseguenza diretta: riducendo gli effetti dell’insulina sul trasporto nei muscoli sia dei carboidrati che degli amminoacidi, le ripetizioni negative impediscono ai muscoli di recuperare correttamente. Questa è la ragione per la quale dovete riposare più a lungo prima di allenare di nuovo i gruppi muscolari.

     Come potete vedere, i diversi tipi di esercizio fisico hanno effetti diversi sugli effetti dell’insulina. In seguito esaminerò l’importanza dei recettori beta-adrenergici nei muscoli e il modo in cui vengono influenzati dall’allenamento.

Allenamento per l’aumento della produzione endocrina parte 5

Cortisolo, ormone della crescita e proteine da shock termico 

di Michael Gündill

Fotografie di Michael Neveux

Estratto dal libro:

Enciclopedia del BodyBuilding di Iron Man, volume2, edizione Italiana

 

Come ho già detto in precedenza, l’allenamento con i pesi ha un effetto diretto e molto localizzato sui muscoli allenati. Solo i muscoli allenati cresceranno. In questa parte parlerò della sensibilità del muscolo al cortisolo e all’ormone della crescita (GH). Ricordatevi, comunque, che sto affrontando solo gli aspetti positivi di questi fattori; infatti, ci sono anche aspetti negativi.

 

Recettori del cortisolo: la spada di Damocle

     L’allenamento aumenta la secrezione di cortisolo che è un ormone assolutamente endocrino, dato che è prodotto dalle ghiandole surrenali e che deve circolare nel sangue per raggiungere i recettori cui è destinato; per esempio, i recettori muscolari del cortisolo. Dato che non può essere prodotto dal muscolo stesso, il cortisolo non è un ormone autocrino/paracrino.

     Ricordatevi anche che il cortisolo ha un effetto negativo sui muscoli, causando la disgregazione delle fibre muscolari. Compie questa azione in due modi. Tanto per cominciare, attacca le cellule muscolari per distruggerle. Inoltre, e questo per i bodybuilder è l’aspetto più dannoso del cortisolo, è antianabolico, ciò significa che il cortisolo impedisce la ricostruzione muscolare. Questo solleva una domanda interessante: in che modo l’allenamento con i pesi cambia la sensibilità del muscolo al cortisolo?

 

Allenamento con i pesi e sensibilità del muscolo al cortisolo

Più il muscolo è grande e più recettori del cortisolo contiene. Fortunatamente, un aumento del numero dei recettori del cortisolo è solo un fattore quantitativo. Per far sì che questo incremento abbia un effetto negativo, deve influenzare il fattore qualitativo. Per esempio, nelle parti precedenti di questa serie ho parlato del fatto che sebbene in alcune circostanze il numero dei recettori del testosterone nel muscolo possa essere molto alto, i recettori non sono molto efficienti. Questo è l’aspetto qualitativo.

     Ugualmente, sebbene un muscolo ipertrofizzato abbia molti più recettori del cortisolo, grazie alle contrazioni intense causate dall’allenamento, i recettori muscolari del cortisolo saranno meno efficaci1. Perciò, un muscolo allenato resiste all’azione del cortisolo anche se contiene molti recettori del cortisolo.

     Invece, un muscolo ipertrofizzato che smettete di allenare sarà molto sensibile all’azione del cortisolo2. Questo a causa del grosso numero di recettori del cortisolo e dell’efficacia ritrovata di ogni recettore dovuta alla mancanza di molta tensione.

     In altre parole, fintanto che allenate i muscoli, il cortisolo avrà un’azione modesta e tutto andrà bene. Ma se smettete di allenarli, il cortisolo ridurrà velocemente la loro dimensione. Ciò nonostante, non dovete lasciarvi trasportare. Sebbene l’allenamento con i pesi possa contrastare alcuni degli effetti dannosi diretti del cortisolo nel muscolo, non fa altrettanto con gli effetti indiretti del cortisolo sull’anabolismo muscolare. Effettivamente, un livello elevato di cortisolo implica che i livelli di testosterone, IGF-1 ecc. si sono abbassati.

     Per i bodybuilder natural questo si traduce nel bisogno di esercitare la maggiore tensione possibile nel periodo di tempo più breve possibile. In altre parole, allenatevi pesantemente, intensamente, brevemente e non troppo di frequente.

     Per riassumere, più i muscoli diventano grossi e più recettori del cortisolo conterranno, cosa che, di conseguenza, li renderà potenzialmente molto sensibili al cortisolo. Comunque, a patto che vi alleniate intensamente, quel potenziale non si realizzerà, perché la forte tensione muscolare impedisce al cortisolo di funzionare efficacemente nel muscolo.

 

Potrebbe andare peggio

     Non tutte le cose che riguardano i recettori del cortisolo sono chiare. Per esempio, esiste solo una debole relazione fra il numero di recettori nelle fibre muscolari e l’azione del cortisolo nelle fibre. Per gli altri recettori muscolari, per es. i recettori degli androgeni, le cose sono diverse. Più recettori degli androgeni ci sono in una fibra muscolare, più la fibra sarà sensibile all’azione del testosterone (a patto che l’affinità sia la stessa). Invece, le fibre muscolari che contengono il numero maggiore di recettori del cortisolo (fibre di tipo 1 oppure fibre di tipo 2, come descritto in seguito) sono, paradossalmente, quelle meno sensibili all’azione di questo ormone, anche se l’affinità dei recettori è la stessa. Per ora questo fenomeno resta inspiegabile. Comunque, torna a nostro vantaggio perché se ci fosse una relazione stretta fra i recettori del cortisolo nel muscolo e l’effetto del cortisolo in quel muscolo, sembreremmo degli “zombie”.

 

HSP e recettori del cortisolo

     È possibile che le proteine da shock termico (HSP, Heat Shock Proteins) che vengono sintetizzate localmente quando il muscolo viene allenato, possano avere un effetto moltiplicatore dell’azione del testosterone nei muscoli aumentando l’affinità dei recettori del testosterone. È stato dimostrato che la comparsa delle HSP può ridurre il numero dei recettori del cortisolo3. Questo significa che, sebbene un muscolo allenato abbia un numero maggiore di recettori del cortisolo rispetto a un muscolo non allenato, senza la comparsa delle HSP ne avrebbe ancora di più. L’aumento della sintesi di HSP che si verifica in seguito all’allenamento sembra essere d’aiuto a causa di almeno tre meccanismi:

1)      Un aumento della sensibilità dei muscoli al testosterone.

2)      Una diminuzione della sensibilità potenziale dei muscoli al cortisolo.

3)      Un effetto protettivo diretto delle HSP sui muscoli dovuto a meccanismi che sono ancora sconosciuti.

Comunque, anche se le HSP causano la diminuzione dei recettori del cortisolo, il cortisolo risponde, impedendo la sintesi delle HSP in conseguenza dell’allenamento4.

     Di conseguenza, se l’allenamento è troppo lungo o troppo frequente, il cortisolo prenderà il sopravvento sulle HSP. Questo causerà l’effetto opposto delle tre azioni discusse precedentemente:

1)      Una diminuzione della sensibilità del muscolo al testosterone.

2)      Un aumento del numero dei recettori del cortisolo.

3)      Nessuna possibilità di beneficiare dell’effetto protettivo diretto delle HSP nei muscoli.

La morale di tutto questo è: troppo cortisolo aumenta il suo effetto negativo; cioè, quando la secrezione di cortisolo supera un certo limite, diventa impossibile far crescere i muscoli.

 

Consigli sull’allenamento per minimizzare l’effetto del cortisolo

  • Cercate di porre più tensione possibile sui muscoli allenati. Ciò implica l’allenamento con carichi pesanti ma con il solo uso della forma di esecuzione perfetta. Il cheating trasferirà la tensione dai muscoli ai tendini, cosa poco desiderabile.
  • Dovete passare più tempo possibile sotto tensione. Quindi, invece di contare le ripetizioni, fareste meglio a contare il tempo sotto tensione. Invece di accelerare il sollevamento o di mollare quando il carico diventa pesante, lottate contro il carico con tutte le vostre forze.
  • Anche se il peso non si muove di molto, continuate finché riuscite a produrre tensione muscolare.
  • Cercate di non traumatizzare troppo le fibre muscolari, significa che dovreste evitare i movimenti esplosivi o con il rimbalzo. Rallentate, invece, la fase positiva di ogni ripetizione.
  • Le sessioni di allenamento lunghe indurranno il rilascio di cortisolo più delle sessioni brevi. Mantenete l’allenamento intenso ma breve.
  • L’allenamento frequente costituirà un onere per la vostra capacità di recupero e il corpo rilascerà il cortisolo per cercare di sostenere quest’onere. Se volete crescere con continuità, evitate di allenarvi troppo spesso.

 

Recettori di GH nei muscoli

     L’ormone della crescita, come il cortisolo, è un ormone endocrino ma, a differenza del cortisolo, in presenza di un ambiente favorevole promuove la crescita muscolare. Sebbene il GH non venga secreto localmente nei muscoli, i muscoli contengono comunque i recettori del GH. Quando il GH in circolazione viene a contatto con i suoi recettori muscolari, si verificano due cose:

1)      Si verifica la sintesi di IGF-1 nei muscoli. Anche il fegato contiene i recettori del GH e produrrà l’IGF-1 ogniqualvolta venga attivato del GH. Questi due effetti anabolici del GH sono, quindi, indiretti, perché sono mediati dall’IGF-1.

2)      Alcune ricerche indicano che una parte della funzione anabolica del GH è diretta e non ha bisogno di causare la sintesi dell’IGF-1. Che sia vero o meno, è molto importante avere il maggiore numero possibile di recettori del GH nel muscolo. Anche in questo caso, l’allenamento influenzerà il numero dei recettori muscolari nelle fibre che allenate. Sfortunatamente, questa influenza non è stata studiata quanto i fattori che coinvolgono i recettori del testosterone e del cortisolo, ma può darsi che le contrazioni muscolari positive più un po’ di lavoro eccentrico, o negativo, causi il più forte aumento di recettori del GH.

Uno dei mediatori più importanti per l’aumento del numero dei recettori del GH è il segnale nervoso necessario a contrarre intensamente i muscoli. È probabile, ma non è dimostrato, che eseguire soltanto le ripetizioni negative abbia un effetto dannoso nel breve termine (molte ore), seguito, dopo molti giorni, da un aumento del numero dei recettori del GH. Tuttavia, sembra che per potenziare al massimo l’aumento dei recettori del GH causato dalle ripetizioni concentriche sia necessario anche un po’ di allenamento eccentrico. Sebbene non dobbiate fare sempre l’allenamento eccentrico puro, avete bisogno di farne un po’.

     Alcuni ricercatori pensano che l’aumento del numero dei recettori muscolari del GH sia un effetto del testosterone. Questo aumento sarà più forte se nel muscolo ci sono molti recettori del testosterone e se il livello di testosterone nel sangue non è stato indebolito dall’allenamento troppo prolungato o troppo frequente.

     Quindi l’allenamento, specialmente se è composto da una combinazione di ripetizioni positive più un po’ di allenamento con le ripetizioni negative, aumenta il numero dei recettori del GH nel muscolo allenato, e il mediatore principale sembra essere il segnale nervoso. Anche il testosterone può avere un ruolo in questo fenomeno.

     Comunque, quello che rende tutto un po’ complicato è il fatto che i diversi tipi di fibre che compongono i muscoli non reagiscono tutti nello stesso modo al GH.

 

I diversi tipi di fibre muscolari

     Esistono due grandi categorie di fibre muscolari, tipo 1 e tipo 2. Sebbene ognuna delle categorie principali sia suddivisa in molte sottocategorie, non complicheremo le cose e prenderemo in considerazione solo le due principali. Le fibre di tipo 2 sono quelle più chiamate in causa nell’allenamento per la forza. Non c’è dubbio che queste fibre sono quelle che sperimentano più facilmente l’ipertrofia. Le fibre di tipo 1 sono quelle maggiormente chiamate in causa durante l’attività fisica molto prolungata, come le maratone.

     Certo, le fibre di tipo 1 hanno una loro capacità di crescita ma è inferiore a quella delle fibre di tipo 2. Perciò, vedrete raramente dei maratoneti con le cosce grosse. Comunque, con una stimolazione sufficientemente intensa, queste fibre cresceranno. Allenarsi principalmente con le ripetizioni solo negative stimola le fibre di tipo 2, mentre allenarsi principalmente con le ripetizioni positive influenza non solo le fibre di tipo 2 ma, in misura minore, anche le fibre di tipo 1. Tuttavia, le cose sono diverse se fate dalle 50 alle 100 ripetizioni alla volta.

     Sorprendentemente, se vi allenate con le ripetizioni enfatizzate sia nella fase positiva che in quella negativa, l’allenamento sarà molto meno selettivo e causerà una crescita in entrambi i tipi di fibra. Comunque, le cose si fanno complicate quando si prende in considerazione gli effetti del GH nei due tipi di fibre.

 

Effetti del GH nei diversi tipi di fibre

     Il GH ha una tendenza ha causare l’ipertrofia nelle fibre di tipo 1 maggiore della gran parte degli altri ormoni. Questo significa che ha una tendenza inaspettata a ipertrofizzare le fibre di tipo 1. Non confondetevi, il GH farà crescere preferibilmente le fibre di tipo 2, ma il suo effetto sulle fibre di tipo 1 è tutt’altro che trascurabile.

     Il funzionamento di questo meccanismo sarà una conseguenza diretta della routine di allenamento che usate. Quando aumentate i livelli di GH attraverso dei metodi naturali, è anche necessario stimolare fortemente le fibre muscolari di tipo 1 per cercare di aumentare il loro numero di recettori del GH. Allenarsi con le contrazioni solo negative, che sollecitano principalmente le fibre di tipo 2, è invece controproducente. Ciò non causerebbe un aumento della sensibilità al GH da parte delle fibre muscolari di tipo 1, ma causerebbe invece un deterioramento delle cellule di tipo 2 nel breve termine, riducendo perciò gli effetti anabolici del GH.

 

Cose da ricordare circa i recettori del GH

  • Aumentare la secrezione di GH è relativamente semplice. Il bruciore muscolare è un forte stimolatore al rilascio di GH.
  • Eseguire una superserie con un esercizio composto pesante e un movimento leggero di isolamento è un ottimo modo per provocare un bruciore muscolare intenso.
  • Mantenete la tensione sia nella fase di ascesa che nella fase di discesa dell’esercizio pesante. Ciò aumenterà il livello dei recettori del GH nei muscoli allenati.
  • Comunque, nel corso dell’esercizio leggero, non dovreste ricercare il bruciore muscolare. Non contate le ripetizioni. Il carico di lavoro dovrebbe dipendere da quanto bruciore muscolare potete sopportare. Ricordatevi soltanto che è per una buona causa: aumentare la secrezione di GH.
  • Solo la combinazione data da più recettori muscolari di GH e un’alta secrezione di GH indurrà la crescita muscolare. Non otterrete nessun effetto anabolico del GH se non combinate questi due fattori.

Riferimenti bibliografici:

1: Chromiac, J.A. 1992.  Am J Physiol. 262:C1471

2: Falduto, M.T. 1987. J Appl Physiol 63:2048

3: Vedeckis, W.W. 1990. Receptor 1:121

4: Gordon, C.B. 1994Surgery 116:1082

5: Allen, HR 1989. Cancer Res. 49(8 suppl):22955

 

Scientific bodybuilding, parte 4

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